Invito all'opera

 

 

 

 

 

                          Ipertesto Realizzato da  Fabio Putzu,  Roberta Figus, Roberto Pisanu

                  collaborazione tecnica  delle prof.sse  Rosaura Pisanu e Antonietta Serchisu

 

 

 

 

 

 

               I pagliacci.mp3

                  Va’ pensiero

 

TITOLI

                                               

 

PREMESSA

  

OBBIETTIVI DEL PROGETTO

   

METODO DI LAVORO

 

 

II TEATRO

 

LA SCENOGRAFIA

 

IL VIAGGIO

 

VERDI

 

LA TRAVIATA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREMESSA

 

Il presente lavoro riguardante il progetto "Invito all’Opera" è stato realizzato dal gruppo formato da Roberta, Fabio e Roberto.

Per alcuni giorni alla fine della lezione ci organizzavamo per svolgere i compiti a casa, inizialmente abbiamo scritto le sintesi delle trame delle opere successivamente  abbiamo scritto le biografie degli autori.

Dopo aver terminato questa parte del compito, abbiamo incominciato a lavorare a casa anche alla stesura del testo. Gli argomenti che abbiamo sviluppato sono:

 

*      Come è nato il progetto;

*      La scelta delle opere;

*      Le strategie adottate dalle docenti per presentare il lavoro alla classe;

*      Reazione degli alunni dopo la proposta delle insegnanti

*      Descrizione del viaggio;

*      Il Teatro;

*      Scenografia;

*      Costumi

Già dall' anno scorso la nostra classe insieme alle classi seconde  di Solarussa Siamaggiore, Zerfaliu e Simaxis, ha partecipato al progetto 'Invito all’Opera". Tale progetto è stato poi ripreso anche nel corrente anno scolastico e si concluderà nel mese di maggio.

 

 

OBIETTIVO DEL PROGETTO:

1.      Farci avvicinare a un genere musicale diverso da quelli ascoltati solitamente dai ragazzi;

2.      Favorire gli apprendimenti disciplinari

3.      Socializzare

 

La scelta delle opere è stata fatta dalla professoressa di lettere e quella di musica sulla base del calendario lirico del teatro di Sassari e Cagliari. Pertanto noi ragazzi della III C abbiamo assistito alle seguenti opere:

 

nell' A.S. 2005/2006)

L' Elisir d'Amore di G. Donizetti;

La Traviata d i G. Verdi;

II Barbiere di Siviglia di G. Rossini;

II Nabucco di G. Verdi;

 

 

nell' A.S. 2006/2007).

i Pagliacci di R. Leoncavallo;

La Tosca di G. Puccini;

 

I progetto "Invito all’ Opera" nel complesso ci è piaciuto , a qualcuno di più ad altri meno. Ci ha dato la possibilità di conoscere un genere musicale diverso da quelli normalmente ascoltati dai ragazzi.

Nel nostro gruppo abbiamo lavorato tutti per quanto riguarda i compiti assegnati a casa, mentre nella stesura del testo un componente del gruppo non ha lavorato molto. Inizialmente non eravamo molto entusiasti di lavorare come gruppo perché non andavamo molto d' accordo ma lasciate da parte le antipatie,  abbiamo lavorato con serietà

 

 

METODO DI LAVORO

Abbiamo incominciato a prepararci tre settimane prima di assistere alle rappresentazioni. Nelle ore di lettere abbiamo letto il libretto di ogni opera, le trame, e tutti abbiamo avuto a disposizione un glossario per le parole che non conoscevamo.

Nelle ore di musica, invece, prima di tutto la professoressa ci ha spiegato il significato di "melodramma" (il nome viene dal greco ed è sinonimo di opera lirica. Il termine è usato anche per indicare il libretto di un 'opera).

Dopo di che abbiamo parlato dell'opera lirica in generale. La professoressa ci ha spiegato che la parte recitata è sostituita dal canto e accompagnato dall' orchestra. Gli elementi fondamentali dell'opera sono il recitativo e l'aria.

Il primo costituisce una parte narrativa il cui testo viene esposto più recitando che cantando, mentre il secondo è una parte che assomiglia di più a una canzone che a una parte recitata.

La rappresentazione è generalmente preceduta dall' ouverture, un brano orchestrale che di solito viene eseguito con il sipario chiuso. Prima di andare ad assistere alle rappresentazioni abbiamo visto in classe il DVD dell’opera. Naturalmente I'ascolto è stato preceduto da un opportuno approfondimento sulle differenze tra le voci maschili e femminili, acute e gravi. L' insegnante ci ha fatto imparare a memoria i nomi e le caratteristiche cosicché  siamo stati in grado di riconoscerle autonomamente anche se non tutti le hanno imparate a memoria. Abbiamo appreso anche le caratteristiche del teatro in generale.

IL TEATRO

Il teatro è un edificio progettato appositamente per rappresentare drammi, commedie, opere, tragedie, melodrammi e commedie musicali.

[F1] [F1]Ha un ingresso, la biglietteria dove si comprano i biglietti che dovrebbero essere prenotati qualche giorno prima;  a seconda dell’importanza dell’opera può essere necessario prenotare anche con un mese di anticipo.

 

Gli spettatori si possono sedere nei posti più costosi che sono i PALCHI, seguono le POLTRONÒSSIME ( ovvero le prime dieci file della PLATEA), poi le BARCACCE e la GALLERIA la cui ultima fila è chiamata LOGGIONE.

Situato leggermente sotto il palcoscenico, nel GOLFO, si trova L' ORCHESTRA SINFONICA o FILARMONICA Le rappresentazioni vengono messe in scena nel palcoscenico dove ci sono il sipario, dietro le quinte, le luci, il retropalco, il sottopalco e i camerini.

Inizialmente quando le professoresse ci hanno presentato il progetto siamo stati contenti ma anche curiosi. Contenti perché volevamo fare amicizia con i ragazzi delle altre scuole e curiosi perché ci attirava l’idea di entrare in un teatro e anche perché era un' esperienza nuova. Alcune opere sono piaciute a tutti altre invece un po' meno.

 

LA SCENOGRAFIA

La scenografia delle opere è stata molto apprezzata dall’intera classe tranne che nell'opera "I Pagliacci"perché durante la rappresentazione erano visibili movimenti di tecnici dietro le quinte intenti a spostare elementi della scenografia. Ben consapevoli delle differenze tra gli allestimenti della Scala di Milano e quelli del teatro lirico di Sassari e Cagliari abbiamo comunque apprezzato le ambientazioni delle opere, in particolare, ci è piaciuto quello della "Tosca" in cui sullo sfondo scenico si ergeva una chiesa così realistica che sembrava vera.

Abbiamo notato le differenze tra i costumi indossati dagli attori delle opere visionate in classe e quelli degli attori a teatro. Per esempio ne " l' Elisir d' Amore" vista a teatro, il protagonista Nemorino era vestito in abito anziché da contadino come nel DVD. Oppure ne " I Pagliacci" rappresentato a Sassari, la scelta della compagnia di indossare jeans e scarpe da ginnastica ci è parsa alquanto discutibile. Mentre per quanto riguarda gli abiti femminili erano per lo più abiti lunghi, eleganti e sontuosi.

 

 

 

 

IL VIAGGIO

Siamo andati a teatro sempre in pulmann. In occasione delle prime serate si partiva verso le 16:30 e si rientrava piuttosto tardi , anche alle  dopo l’una di notte,  mentre per le anteprime siamo partiti sempre di pomeriggio  verso le 15:30. Per alcuni di noi il viaggio è stato forse il principale motivo per  andare a teatro ma per molti aspetti il viaggio è stato importante perché ci siamo divertiti e perché abbiamo stretto amicizie con gli alunni delle altre sedi.

Giuseppe Verdi

 

 

 

 

Verdi

 

[F2] [F2]

Nato a Le Roncole, vicino a Busseto (Parma), il 10 ottobre 1813 da un oste e da una filatrice, Giuseppe Verdi manifestò precocemente il suo talento musicale.

Non fu certo un bambino prodigio, benché le sue prime composizioni musicali risalgano all'adolescenza. Ricevette le prime lezioni di musica da don Pietro Baistrocchi, organista della chiesa delle Roncole.

Frequentò il ginnasio a Busseto; intanto  studiava  musica  presso

il maestro Ferdinando Provesi, direttore della locale Società Filarmonica. Nel 1828 compose una sinfonia alternativa per II barbiere di Siviglia di Rossini.

Nel 1836 sposò Margherita Barezzi da cui ebbe due figli che perirono in tenerissima età, seguiti l'anno dopo dalla madre.

Dopo aver inutilmente tentato di essere ammesso al Conservatorio di Milano, Verdi seguì le lezioni private del clavicembalista del Teatro alla Scala, Vincenzo Lavigna, professore di solfeggio presso lo stesso Conservatorio.

Giuseppe Verdi era anche un grande sostenitore dei moti risorgimentali, dal 1861 al 1865 Verdi fu deputato del primo Parlamento del Regno d'Italia. Nel 1874, sebbene - profondamente deluso - si fosse ormai allontanato dalla politica, fu nominato senatore. Pare inoltre che la scritta W Verdi, diffusa all'epoca, significasse Viva Vittorio Emanuele Re d'Italia!

 

 

LE OPERE

*       Oberto, Conte di San Bonifacio (Teatro alla Scala di Milano, 17 /11/1839)

*       Un giorno di pegno (Teatro alla Scala di Milano, 5/9/1840)

*       Nabucco (Teatro alla Scala di Milano 9/3/ 1842)

*       I due Foscari (Teatro Argentina di Roma, 3/11/ 1844)

*       Giovanna D’Arco (Teatro alla Scala di Milano, 15/2/ 1845)

*       Alzira (Teatro San Carlo di Napoli, 12/8/ 1845)

*       Attila (Teatro La Fenice di Venezia, 17/23/1846)

*       Macbeth (Teatro della Pergola di Firenze, 14/3/ 1847)

*       I masnadieri (Teatro Her Majesty di Londra, 22/7/ 1847)

*       Il corsaro (Teatro Grande di Trieste, 25/10/1848)

*       La battaglia di Legnano (Teatro Argentina di Roma, 27/1/1849)

*       Luisa Miller (teatro San Carlo di Napoli, 8/12/184S

*       Stiffelio (Teatro Grande di Trieste, 16/11/1850)

*       Rigoletto (Teatro La Fenice di Venezia, 11/3/1851)

*       Il Trovatore (Teatro Apollo di Roma, 19/01/1853)

*       La traviata (Teatro La Fenice, 6/3/1853)

*       Les vépres siciliennes (Teatro dell'Opéra di Parigi, 13/6/1855)

*       Simon Boccanegra (Teatro La Fenice, 12/3/1857)

*       Aroldo (Teatro Nuovo di Rimini, 16/8/1857)

*       Un ballo in maschera (Teatro Apollo di Roma, 17/2/1859)

*       La forza del destino (Teatro Imperiale di Pietroburgo, 10/11/1862)

*       Don Carlos (Teatro de 1'Opéra di Parigi, 11/3/1867)

*       Aida (Teatro dell'Opera del Cairo, 24/12/1871)

*       Otello (Teatro alla Scala di Milano, 5/2/1887)

*       Falstaff (Teatro alla Scala di Milano, 9/2/1893).

 

 

La traviata

 

 

 

 

Con La traviata Verdi rompe gli schemi del melodramma classico presentando sul palcoscenico una vicenda recentissima e ancora viva nella memoria del pubblico ottocentesco, con protagonista niente di meno che una famosissima prostituta realmente esistita: la donna in questione era la cortigiana più famosa di Parigi, Marie Duplessis, amante di molti uomini importanti come Franz Liszt e Alexandre Dumas figlio, ispiratrice del romanzo “La Dame aux Camelias” di Dumas (romanzo dal quale l’opera di Verdi e tratta), morta di tisi pochi anni prima a Londra, nel 1847.

Alla sua prima rappresentazione veneziana La traviata si rivelò un fallimento, sia per l’argomento al quale il pubblico non era abituato, sia per gli interpreti non graditi al compositore e poco adatti ai ruoli del dramma. Ma nelle successive rappresentazioni l’opera venne accolta trionfalmente, diventando uno dei drammi in musica più amati e più grandi a livello universale.

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La trama

Violetta Valery. giovane e bella donna, conosce durante una festa Alfredo Germont; i due si innamorano e decidono di vivere insieme, in una casa di compagna. Mentre Alfredo è assente, giunge suo padre, Giorgio Germont, che chiede a Violetta dì troncare la relazione poiché costituisce disonore per la famiglia Germont. Violetta compie il sacrificio richiesto e torna a Parigi, riprende a frequentare feste e diventa l'amante del Barone Durphol. Alfredo raggiunge Parigi e durante una festa la insulta pubblicamente, gettandole un sacchetto di denaro. Alla fine Violetta, malata di tubercolosi giace nel suo Ietto.

II padre rivela il sacrificio della giovane ad Alfredo che accorre da Violetta. I due ricordano i bei giorni felici e progettano di lasciare Parigi insieme per tornare in campagna ma la fine è ormai prossima, e Violetta alla fine muore tra le braccia di Alfredo.

 

La Traviata e  il Nabucco sono le opere che abbiamo apprezzato di più.

 


 [F1]Teatro lirico di Cagliari

 [F2]Giuseppe Verdi

 [F3]La Dame aux Camelias, Louis Icart, 1938 - Illustrazione originale della prima edizione del romanzo di Alexandre Dumas