Casella di testo: Bullismo che fare
 

       
IL FENOMENO DEL BULLISMO. CONOSCERLO E PREVENIRLO

                                    	

 


Bullismo, Fioroni: no a scuola struzzo, basta gogna mediatica

 Il bullismo.doc

 
Bullismo cosa fare?

Consigli:
       

Per i ragazzi             Per i genitori             Per gli insegnanti

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Per i ragazzi            

 

  Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico, all’insegnante

 o alla mamma ciò che   ti sta accadendo .

  Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca,

  cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste. Senza la

  tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà stare.

  Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con

  lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti

  la colpa di aver cominciato per primo.

  Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Al momento

  lasciagli pure prendere ciò che vuole però poi raccontalo subito ad un adulto.

 

  Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e

  spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare.

  Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai vicino agli adulti

  e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi.

  Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai per andare a

  scuola; durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti;

  utilizza i bagni quando ci sono altre persone.

  Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario. Il diario ti

  aiuterà a ricordare meglio come sono andate le cose.

  Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i

  tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre

  affrontare le cose da solo!

  Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non

  è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti

  felice se qualcuno ti aiutasse!

  Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto anche a lui.

 

Per i genitori      

Come individuare se vostro figlio è vittima di fenomeni di bullismo o se è egli stesso autore di azioni di prevaricazione?
Esistono dei segnali indicatori, essenzialmente comportamentali che possono aiutare.

Vittima
Bullo                                                                                     

I giovani vittime di questi comportamenti difficilmente parlano con gli adulti

di quello che gli succede. Non si sfogano, si vergognano e hanno paura. Ma i

bambini devono imparare che il bullismo è un comportamento sbagliato e che non

fa parte del naturale processo di crescita. Perché non rimangano vittime di

questo fenomeno bisogna:

 

 

 

E' inoltre importante sapere che per non diventare bullo bisogna insegnare ai

ragazzi a:

 

 

I genitori devono inoltre imparare a cogliere i segnali che i figli possono

mandare o nascondere.

 

 

 

Per gli insegnanti       

 

 

Può essere utile far compilare agli alunni un questionario e organizzare una

giornata di dibattito e incontri fra genitori, fra insegnanti e fra genitori e

insegnanti. Ciò è importante per capire le dimensioni del fenomeno.

Una migliore attività di controllo durante la ricreazione e la mensa metterebbe

al sicuro le potenziali vittime. Sono questi i momenti in cui la maggior parte

dei bulli agisce indisturbata.

In genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con quelli più piccoli. Si

può valutare di dividere gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per

gli altri.

Elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il comportamento degli

studenti più aggressivi, ma non sono l’unico strumento per far cambiare

atteggiamento al bullo.

Spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che sta

succedendo. Potrebbe essere di aiuto, per genitori e vittime, avere un numero di

telefono al quale rivolgersi.

Si possono istituire “cassette delle prepotenze” dove lasciare dei biglietti con

su scritto quello che succede; individuare degli studenti leader che aiutino le

vittime; aprire uno sportello psico - pedagogico che sia di riferimento per

bambini e adulti.