Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai ad un amico, all’insegnante
o alla mamma ciò che ti sta accadendo .
Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca,
cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventato o triste. Senza la
tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà stare.
Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con
lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti
la colpa di aver cominciato per primo.
Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Al momento
lasciagli pure prendere ciò che vuole però poi raccontalo subito ad un adulto.
Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e
spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà stare.
Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai vicino agli adulti
e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi.
Per non incontrare il bullo puoi cambiare la strada che fai per andare a
scuola; durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti;
utilizza i bagni quando ci sono altre persone.
Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario. Il diario ti
aiuterà a ricordare meglio come sono andate le cose.
Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i
tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre
affrontare le cose da solo!
Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito ad un adulto. Questo non
è fare la spia ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti
felice se qualcuno ti aiutasse!
Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto anche a lui.
Come individuare se vostro figlio è vittima di fenomeni di
bullismo o se è egli stesso autore di azioni di prevaricazione?
Esistono dei segnali indicatori, essenzialmente comportamentali che possono
aiutare.

I giovani vittime di questi comportamenti difficilmente parlano con gli adulti
di quello che gli succede. Non si sfogano, si vergognano e hanno paura. Ma i
bambini devono imparare che il bullismo è un comportamento sbagliato e che non
fa parte del naturale processo di crescita. Perché non rimangano vittime di
questo fenomeno bisogna:
E' inoltre importante sapere che per non diventare bullo bisogna insegnare ai
ragazzi a:
I genitori devono inoltre imparare a cogliere i segnali che i figli possono
mandare o nascondere.
Può essere utile far compilare agli alunni un questionario e organizzare una
giornata di dibattito e incontri fra genitori, fra insegnanti e fra genitori e
insegnanti. Ciò è importante per capire le dimensioni del fenomeno.
Una migliore attività di controllo durante la ricreazione e la mensa metterebbe
al sicuro le potenziali vittime. Sono questi i momenti in cui la maggior parte
dei bulli agisce indisturbata.
In genere sono gli studenti più grandi a fare i bulli con quelli più piccoli. Si
può valutare di dividere gli spazi e i tempi della ricreazione per gli uni e per
gli altri.
Elogi, ricompense e sanzioni possono servire a modificare il comportamento degli
studenti più aggressivi, ma non sono l’unico strumento per far cambiare
atteggiamento al bullo.
Spesso si ha timore o vergogna di raccontare personalmente ciò che sta
succedendo. Potrebbe essere di aiuto, per genitori e vittime, avere un numero di
telefono al quale rivolgersi.
Si possono istituire “cassette delle prepotenze” dove lasciare dei biglietti con
su scritto quello che succede; individuare degli studenti leader che aiutino le
vittime; aprire uno sportello psico - pedagogico che sia di riferimento per
bambini e adulti.
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